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PALAZZI
Castello
Anguillara
Quello che
oggi si chiama Castello degli Anguillara perché fu l’ultima
potente famiglia ad averne il possesso, fu costruito intorno
alla metà del XI sec. dagli esponenti della famiglia Di Vico,
potenti Ufficiali Prefetti di Roma. Il castello, nella funzione
propriamente detta (da castrum, cioè accampamento
militare), fu eretto come presidio su un dirupo allora
inaccessibile, proprio per vigilare, con la sua torre d’oriente
sulla piana del Tevere, da dove si temevano attacchi offensivi.
Come tutti i castelli nelle alture vicine aventi le stesse
funzioni, anche questo di Canepina subisce, nelle alterne
vicende, i vari domini. Quando poi, alla fine del 1800 la
famiglia degli Anguillara si trova in difficoltà economiche,
una parte del castello viene frazionata in appartamenti civili e
venduta direttamente a
singoli privati; la parte restante, forse in cambio di qualche
favore ricevuto, viene donata alla famiglia Rem – Picci come
vitalizio. Ai primi del 1900 anche Rem – Picci fraziona in
appartamenti civili l’altra parte che vende, donando la torre
d’oriente, la più piccola, al comune di Canepina, il quale
allestirà all’interno un museo della flora e della fauna, ora
chiuso. Sul piazzale d’ingresso del castello, dove si immagina
chiaramente vi fosse un tempo il ponte levatoio, vi è tuttora un
pulpito da dove si dice, (la notizia è tramandata solo
verbalmente), che predicò S. Bernardino da Siena.
Palazzetto
Farnese
(sede del comune)
Fu fatto costruire da Alessandro
Farnese, più noto come papa Paolo III, per il figlio Pierluigi,
soltanto come sede di amministrazione dei beni, nel vasto
territorio canepinese. Per la funzione alla quale era stato
destinato, non compete in ampiezza e bellezza con gli altri
edifici più ricchi d’arte sparsi nella vasta area geografica in
cui dominarono i Farnese. Il palazzetto con la sua piccola mole
fu ampliato successivamente nella parte sinistra. Ha una
struttura solida, espressione di quell’architettura del XVI
secolo che supera il linguaggio decorativo e si limita alla pura
funzione delle forme. Da tempo ormai è sede del comune, ivi
trasferitosi da un’antica costruzione di Via Porta Piagge.
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